
Si sta avvicinando la scadenza (31 marzo 2024) per la prima fascia degli edifici del centro storico, conosce la situazione?
Nel corso dell’incontro pubblico del 24 gennaio il Sindaco aveva comunicato che per la fase 1 erano state presentate il 70 % delle domande. Sicuramente, vedi grafico relativo ai progetti totali, abbiamo avuto una accelerazione tra ottobre e gennaio, in particolare per i progetti pesanti e per il centro storico, e un rallentamento a febbraio: riteniamo che per il 31 marzo saranno quasi tutti in regola. Ci auguriamo che gli uffici predisposti saranno in grado di smaltire velocemente il picco di lavoro che sicuramente ci sarà. Già adesso si segnalano ritardi nei rilasci dei progetti: tra gennaio e febbraio l’USR ha licenziato 11 pratiche di ricostruzione pesante a Camerino.

Quale è secondo lei l’indicazione più importante che emerge dal sondaggio effettuato da Concentrico?
Innanzi tutto ci ha fatto piacere la partecipazione non circoscritta a chi abita il Centro Storico: di fatto il problema che tiene più in apprensione le persone è il tema del bonus a cui, come si vede dalla figura, fanno ricorso quasi due terzi degli intervistati. Il fatto che si è parlato molto di termine, a fine 2025, di questo strumento mette in apprensione, in quanto al momento ci sono molte incertezze.

Da più parti sta emergendo la critica di una scarsa attenzione al punto di vista dei cittadini e del loro coinvolgimento: voi come associazione riuscite ad aver un colloquio più stretto con l’Amministrazione?
Circa un anno fa ci siamo costituiti in Associazione proprio per essere coinvolti dall’Amministrazione, mentre non lo eravamo quando eravamo solo un comitato spontaneo. Come Associazione siamo riusciti a far organizzare l’assemblea pubblica dello scorso 20 settembre, assemblea molto partecipata con oltre 250 persone e la presenza del Commissario senatore Castelli. Abbiamo organizzato altri due eventi pubblici, il 30 ottobre e il 24 gennaio, dove l’Amministrazione, ma anche i consiglieri di opposizione, erano presenti al completo e soprattutto c’è stata un’ottima presenza di cittadini. Noi continuiamo su questa strada e abbiamo già chiesto all’Amministrazione che vengano organizzati due incontri pubblici: uno sul piano della nuova Città in preparazione da parte di un team UNICAM, che si dovrebbe tenere nella seconda metà di marzo, e uno sullo stato di avanzamento del piano di cantierizzazione. Abbiamo anche suggerito al Sindaco, sia in assemblea, sia successivamente con lettera, che sarebbe da usare di più lo strumento del sondaggio on line: ha sicuramente dei limiti ma consente di avere un contatto veloce e consente di esprimere la propria opinione. Ci piace ricordare che il tema della ricostruzione è bi partisan e ascoltare l’opinione di chi è coinvolto in prima persona è utile oltre ad essere un ottimo strumento di democrazia diretta.
Tante sono le critiche rispetto alla ricostruzione, ai ritardi, alle complicazioni che interverranno inevitabilmente in considerazione dei danni e della configurazione del nostro centro storico, ma la situazione più grave da denunciare è la mancanza di idee che possano immaginare la Camerino del futuro: cosa ne pensa?
Nell’assemblea del 24 gennaio abbiamo invitato ad un dibattito l’ing. Luciano Marchetti e il giornalista Mario Sensini, proprio allo scopo di parlare di futuro. Che la ricostruzione non sarebbe stata semplice è assodato: ma senza una direzione da seguire è difficile pianificare interventi. Pensiamo che non aver dato seguito all’esperimento Cucinella sia stato un errore: adesso attendiamo con impazienza che venga presentato il piano commissionato a UNICAM: ci auguriamo che, come anticipato verbalmente dal Sindaco, entro marzo sia reso pubblico. Questo è per noi un importante punto di partenza in quanto consente di costruire sulla base dell’idea che l’attuale Amministrazione ha del futuro. Ci sono tante iniziative in corso, ma occorre stabilire alcuni cardini su cui costruire, altrimenti si rischia di agire a vuoto.
Dalle informazioni in suo possesso cosa dobbiamo aspettarci per la costituzione dell’Ufficio di controllo cantierizzazione e sulle carenze sempre più evidenti della macchina amministrativa soprattutto in ambito tecnico?
I termini per la presentazione delle domande scadevano il 31 gennaio: dubito che l’ufficio possa essere operativo prima dell’estate, cioè a quasi un anno dall’approvazione della delibera. Noi come associazione avevamo fatto anche una proposta al Commissario: siamo in attesa di una risposta. Per noi questo è il problema più importante, assieme alle demolizioni.
Relativamente alla seconda parte della domanda tutta la macchina amministrativa del territorio, ovviamente non preparata al terremoto, è andata in difficoltà, soprattutto nelle entità più piccole; abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare il poco coordinamento che c’è tra le Amministrazioni della Marca di Camerino.
Nello specifico di Camerino, sia nelle nostre riunione e chat, ma anche frequentando i luoghi pubblici della Città si percepisce insoddisfazione sia per le poche notizie che filtrano, per questo chiediamo insistentemente una maggiore comunicazione da parte dell’Amministrazione, sia per i problemi legati alla vita di tutti i giorni, che vengono percepiti come irresolubili. Ultimo, ma non meno importante, il fatto che nel dipartimento tecnico comunale, dal 2016, si siano succeduti tre diversi dirigenti: nessuno mette in dubbio la professionalità di tutti gli operatori, ma obiettivamente ciò non ha aiutato. Da parte nostra a fronte di difficoltà e problemi, riteniamo di non aver mai “sparato sulla croce rossa” cercando di essere sempre propositivi sia su aspetti legati alla ricostruzione, sia su aspetti, tanti, legati alla vita di tutti i giorni dei camerinesi.
Per chiudere vorrei riferirmi a queste parole: “Pensa globalmente, agisci localmente”. In pratica lavorare/pianificare per costruire un quadro generale soddisfacente che porti a ottimizzare tempi e risorse. Nel frattempo non dimenticare la situazione di tutti i giorni delle persone: disagio sociale, ambiente trascurato, mille ostacoli da affrontare. Vorrei su tutto questo lanciare un messaggio a chi governa, sia maggioranza sia opposizione: oggi più che mai abbiamo bisogno di una Politica con la “P” maiuscola capace di guardare oltre l’orizzonte elettorale.
Associazione Concentrico