Gira sui social un breve filmato di Pasqui nel quale egli stesso si attribuisce il merito di un finanziamento per l’Università di Camerino di 70 mila euro per una ricerca. Nel filmato, tra l’altro, compare il logo dell’ Università.

Tutto ciò è assolutamente inopportuno, anzi inaccettabile, perché si potrebbe pensare che l’ Università sia coinvolta nell’iniziativa di Pasqui. Si ricorda, ma a Pasqui dei regolamenti ben poco interessa, che per utilizzare il logo dell’Università occorre l’autorizzazione diretta ed esclusiva del Rettore.

La vicenda è strabiliante: l’Università partecipa a dei bandi della Regione Marche per una ricerca e per tale ricerca viene assegnato un finanziamento. Ora, se guardiamo i documenti non appare, e non poteva apparire, la firma di Pasqui, ma del dirigente che emette, dopo una serie di premesse, il provvedimento di assegnazione della somma.

Ora le questioni sono due: Pasqui non c’entra nulla e si prende un merito che non ha, oppure siamo in presenza di fatti che dovrebbero richiamare l’attenzione di qualche autorità giudiziaria perché si è voluto favorire qualcuno o qualcuna scavalcando procedure e regolamenti a danno, forse, di altri?

Ricerca importantissima, per carità, e si dà il caso che i fondi siano andati proprio allo studio della figlia dell’assessore del Comune di Camerino Nalli: Nalli fa parte di quella maggioranza del Comune di Camerino che vedrebbe di buon occhio l’arrivo della università telematica Link, che non fa ricerca ma si preoccupa solo del profitto a tutto danno della nostra Università pubblica.

Il consigliere regionale (e comunale) Pasqui, che almeno da nove mesi è in campagna elettorale, ha sinora speso una quantità esorbitante di soldi, forse perché è conveniente essere consigliere regionale. Pasqui, nella sua campagna elettorale, delle volte, tocca dei livelli inimmaginabili anche per il più scafato politico, e il filmato delle 70.000 euro ne è una prova.

Tale assalto all’elettore è assolutamente incomprensibile, perché nella sua area politica di destra non ha potenziali concorrenti. Infatti i candidati di Forza Italia nella provincia di Macerata appaiono mediocri, fatta eccezione per Ciarapica che, comunque, ha poche possibilità di essere eletto perché il Pasqui da molto tempo a Civitanova Marche ha operato per fare terra bruciata al suo unico concorrente.

Le numerose cariche politiche e amministrative di Pasqui certamente non gli permettono di essere un bravo amministratore, perché la giornata è di 24 ore e l’aggressiva campagna elettorale che sta facendo fa pensare ad un detto, dall’origine sconosciuta, ma che Andrea Camilleri ha ripetuto più volte “Cumannari è megghiu ca futtiri”.

I.T.