Sono tornata a Camerino ed ero convinta di poter abbandonare la pratica dell’acquisto dell’acqua da bere e di poter bere l’acqua dell’acquedotto.

L’acqua del rubinetto è controllata e nel nostro territorio parliamo, tra l’altro, di una risorsa veramente eccellente. Tra le altre cose ho anche una certa diffidenza nei confronti della minerale nelle bottiglie di plastica, bottiglie che dovendo subire tanti trasferimenti rischiano di non essere conservate correttamente e quindi di peggiorare la qualità dell’acqua.

Bere l’acqua dell’acquedotto consente diversi vantaggi sia personali che per la comunità. Non si debbono spendere altri soldi oltre quelli del canone dell’acquedotto, non si ha il problema della dispersione nell’ambiente di rifiuti costituiti da bottiglie e tappi, non si debbono spendere altri soldi per raccogliere e smaltire la plastica prodotta, si risolve il problema del trasporto, che avvenendo per la maggior parte su gomma genera altro inquinamento, e, infine, non si debbono trasportare pacchi d’acqua per le scale, quei pacchi d’acqua che possono risultare veramente pesanti!

Qualcuno dirà che i soldi che si spendono per l’acqua minerale in fondo non sono molti, ma a ben guardare anche questi fanno la loro parte: stando agli ultimi dati diffusi dall’ISTAT nel 2023 il consumo di acqua minerale in bottiglia ha subito un aumento del 15%, e mediamente in Italia il costo di 1,5 litri di acqua si aggira intorno ai 0,38 euro. Se si considera una famiglia di quattro persone, pertanto, si fa subito a capire che in un anno si spende in media una cifra intorno ai 500 euro.

Inoltre, la temperatura a cui fuoriesce l’acqua del rubinetto è la temperatura ideale per essere consumata in quanto, anche d’estate, è fresca e non fredda come quella conservata in frigo (con i relativi problemi di spazio!)

Nonostante i miei buoni propositi però, la voglia e la soddisfazione di bere acqua dal rubinetto nel giro di qualche giorno è completamente svanita. Appena apri il rubinetto e l’acqua scorre arriva un forte odore di cloro….figurarsi a berla.  Imbevibile!!!!

Ho tante domande e riflessioni rispetto a questo fatto. Mi domando, è necessario tutto questo cloro? Certo è che l’acqua sarà sicura dal punto di vista microbiologico, ma dal punto di vista organolettico non ci siamo. Non si possono usare altri sistemi o additivi rispetto a quelli utilizzati fin qui? E inoltre, possibile che si debbano mettere tutte queste quantità di prodotti? Perché in altre realtà l’acqua non ha questo odore di candeggina?

Credo che si tratti di una risorsa naturale ottima e non sia possibile rovinarla in questo modo; è necessario rispetto per l’acqua e per i cittadini.

Rimango sorpresa dal fatto che qualche anno fa si era parlato di un progetto con la collaborazione dell’Università di Camerino ed il contributo del gestore dell’acquedotto (ASSM di Tolentino) volto proprio ad assicurare la qualità e la sicurezza dell’acqua in distribuzione e della rete idrica di Camerino, dove particolare attenzione veniva posta sul problema del cattivo odore dell’acqua.

Mi aspetto qualche rassicurazione in materia e mi chiedo se in altre case e casi la situazione sia identica alla mia.

Luisella C.