
Alcuni giorni fa è stata diffusa la notizia che il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge dove le Marche e l’Umbria verrebbero fatte rientrare nell’area Zes (Zona economica speciale) con significativi vantaggi per gli investitori. Rientrare nell’area Zes significa anche che la Regione Marche viene riconosciuta, oramai, come un’area svantaggiata. Subito è apparsa un’immagine su facebook, opera del consigliere, regionale e comunale, Pasqui, con sopra impressa la scritta: “ZES MARCHE, OGGI È LEGGE!”.
Leggendola viene in mente il film di Luigi Magni “Nell’anno del Signore” dove Alberto Sordi, nelle vesti di un frate, cerca di fa pentire due carbonari destinati ad essere ghigliottinati. Ad un certo punto l’indimenticabile Alberto Sordi rivolto ad uno dei due dice: “ma che me stai a cojonà?”.
Ci si è molto meravigliati del fatto che Pasqui scriva che il disegno di legge “E’ LEGGE” perché, se non si erra, il consigliere sarebbe laureato in legge, appunto, e fa parte di una assemblea legislativa e, quindi, dovrebbe avere molto chiara la differenza tra un disegno di legge (promessa di una legge che, conoscendo molto bene certi legislatori, sa tanto di “a babbo morto”), e una legge.
Il disegno di legge, e qui è il comico, prevede che non ci debbano essere oneri per lo Stato, ma allora che proposta è se lo stesso Stato non caccia una lira? Siamo in presenza delle solite affermazioni elettorali, che, pur di catturare qualche voto, ultimamente sono divenute particolarmente aggressive e prive di dignità.
Al caro Pasqui si fanno i migliori auguri per essere rieletto, visto che sta spendendo una barca di soldi per la campagna elettorale e che di tali soldi deve in qualche modo rientrare (ricordiamo che ha iniziato la campagna elettorale sin da dicembre). Diversamente verrebbe a mancare un tassello fondamentale di mille occasioni per ridere, ricordando vecchi films.
Si potrebbe inaugurare, chissà, anche una rubrica: “Le sparate di Pasqui e vecchi films”.