Nella seduta del consiglio comunale di Camerino del 26/09/2022 sono state presentate 2 mozioni da parte del gruppo di minoranza “Ripartiamo”. Entrambe avevano come oggetto presunte incompatibilità del Sindaco: da un lato nel prestare attività professionali nell’ambito del territorio (delibera 17 del 26/09/2022), dall’altro (delibera n. 16) a ricoprire la carica di Sindaco medesimo poiché nella compagine societaria di una ditta appaltatrice di alcuni lavori per conto del Comune di Camerino figurano parenti e affini dello stesso in linea collaterale di secondo grado. Le mozioni, un buco nell’acqua dal punto di vista della fondatezza, hanno però prodotto conseguenze dannose per i cittadini, in particolare relative al ponte Cerreto, ancora impraticabile dal 2016: la ditta a cui erano stati affidati i lavori si è fatta da parte, e, dopo 6 anni, si dovrà procedere con un nuovo affidamento.

Quando un minoranza non riesce ad accettare la sconfitta delle urne può, attraverso i propri giochi politici, creare disagio alla popolazione che avrebbe voluto amministrare e aumentare l’esborso della pubblica amministrazione per un’opera pubblica il cui inizio lavori era previsto per ottobre.

Questo è quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale dove il gruppo “Ripartiamo” del colonnello Sandro Sborgia, ha presentato una mozione di incompatibilità nei confronti del sindaco Lucarelli. Nello specifico la minoranza chiamava in causa la parentela che sussiste tra il sindaco e l’amministratore di “Edilasfalti & c. Srl”, incompatibilità poi risultata inesistente perché la ditta in questione non ha appalti in corso con l’Amministrazione comunale, visto che questa in via cautelativa ha risolto anche il contratto di appalto dei lavori di messa in sicurezza e ripristino viabilità della strada comunale Ponti – Canepina, Ponte Cerreto.
La richiesta di Sborgia si è sciolta come neve al sole, ma le conseguenze per la popolazione sono ben diverse.
I ponti Seola e Cerreto, lungo la strada comunale Ponti-Canepina che collega le frazioni Sabbieta, Tuseggia, Trebbio e Valle Vegenana a Camerino, furono lesionati dagli eventi sismici dell’ottobre 2016. Il primo fu ricostruito in tempi abbastanza rapidi, quello di Cerreto dopo vicende inenarrabili che avevano visto il decesso del primo progettista, il passaggio alla soprintendenza, all’Anac, all’ANAS, aveva finalmente concluso il suo iter e nel luglio del 2019 la stessa amministrazione Sborgia aveva assegnato i lavori alla ditta Edilasfalti & c. Srl.

La mozione della minoranza non ha ottenuto gli effetti politicamente sperati ma le conseguenze di tale mozione ricadono sulla popolazione di quella zona che vede allontanarsi la soluzione di un grosso problema. Per il settimo inverno consecutivo quei cittadini dovranno passare sul by-pass provvisorio realizzato in mezzo ad un campo in attesa di una nuova gara di appalto che potrebbe comportare anche un adeguamento dei costi che ricadono sull’intera collettività, con buona pace di una minoranza soddisfatta del ripristino della” legalità”.