Una delle prime strutture religiose a Camerino, forse addirittura la prima, recuperata dopo il terremoto è stata la Casa della Gioventù in via Ugo Betti. L’immobile è di proprietà dell’Orac (Opera di Religione dell’Arcidiocesi di Camerino). Come sappiamo l’Orac è una fondazione religiosa e come tutte le fondazioni religiose ha un proprio regime patrimoniale e fiscale.

La Casa della Gioventù è stata recuperata, ovviamente, con denaro pubblico con un contributo di oltre 300mila euro, all’inizio del 2021. Il tutto con una velocità della miglior specie, stante l’enorme metratura dell’immobile, con locali anche di particolare pregio.

A quanto risulta l’immobile è stato ceduto in affitto ad una ditta che ha anche stretti rapporti economici con il gruppo Di Stefano che ha appalti milionari della Curia di Camerino.

Non sappiamo a quale canone è stato concesso il suddetto immobile. Alla luce del valore locatizio di una tale struttura che è, come scritto, di particolare pregio, pienamente restaurato e completamente arredato, il canone, certamente, non sarà certo inferiore ai 12 – 14 mila euro mensili; diversamente verrebbe da pensare a rapporti e intrecci non formalizzati in contratti. Non conosciamo, poi, le garanzie che l’Orac ha preteso dalla società locatrice stante il valore dell’immobile (depositi cauzionali, polizze assicurative, firme di terzi garanti) ma, si immagina, non saranno, giustamente, poche.

Non si vuole entrare nelle scelte della Curia di Camerino ma ci si domanda: se l’Orac è una fondazione religiosa senza scopo di lucro, la scelta della stessa Orac di cedere l’immobile a terzi e quindi ricavarne un profitto, che ci azzecca con le proprie finalità?

Pur non essendo commercialisti qualche domanda ce la poniamo: l’Orac sta svolgendo attività commerciale? Va pagata la tassa sulle società? Inoltre, nel caso di specie, l’Orac svolge un’attività commerciale ma l’iva è dovuta? Ancora: l’IMU è dovuta?

Ci si augura che i suddetti dubbi siano l’effetto del caldo appena passato ma viene in mente un vecchio contenzioso tra L’Orac e il Comune di Camerino che vide soccombente proprio la fondazione religiosa.

Si spera che tutto venga chiarito quanto prima, anche se, francamente, una nota di amarezza rimane nel cuore pensando che, forse, la chiesa di Massara fa cassa con i soldi pubblici sfuggendo alle finalità per cui le opere sono nate (Casa della Gioventù e collegio Bongiovanni).

I.T.