
Con una certa frequenza si sente o si legge in qualche articolo o presa di posizione di semplici cittadini, partiti o associazioni, della difficoltà del Comune di Camerino ad immaginare un futuro per la città. E’ chiaro che il sisma ha messo a nudo tante contraddizioni, e la mancanza di idee e di piani che facciano immaginare la Camerino dei prossimi anni non fa che peggiorare le cose. Certamente la parte politica ha le sue responsabilità perché senza una direzione è difficile far procedere ogni qualsivoglia pratica, visione, realizzazione, ma nella nostra città abbiamo anche il problema amministrativo, è zoppa anche la macchina amministrativa.
C’è forte preoccupazione perché, se da una parte i cittadini vedono nella burocrazia la responsabile di tutti i mali, dall’altra non si può non riconoscere che se non ci fossero gli uffici e i dirigenti amministrativi tutto si bloccherebbe con grave danno per gli affari correnti, ma anche per tutto ciò che riguarda la ricostruzione.
E’ vero che si riscontra una carenza di tecnici sul fronte pubblico, un po’ a tutti i livelli, ma a Camerino oltre la mancanza di tecnici ci sono anche tante altre figure che, per varie ragioni, sono andate via dal nostro comune e quindi siamo sotto organico e senza figure apicali che sono fondamentali per il procedere della pubblica amministrazione.
Carenze che fanno accumulare ritardi anche nella normale amministrazione, per non parlare di quella straordinaria.
L’ufficio Controllo Cantierizzazioni previsto dal Piano delle Cantierizzazioni vede un bando di concorso che se avrà un esito positivo potrà iniziare ad operare tra qualche mese quando già saranno scaduti i termini per la presentazione dei livelli operativi e per la presentazione del finanziamento della prima fase, marzo 2024. Si accumulano ritardi su ritardi e sempre più scoraggiante è la realtà dei fatti.
Sembra che ci possano essere anche problemi per le stabilizzazioni del personale degli uffici per la ricostruzione per il fatto che il Governo attuale si è quasi dimenticato dei terremotati. Speriamo logicamente che si tratti di una preoccupazione eccessiva, ma è logico che anche questa manfrina non fa lavorare tranquilli i tanti addetti.