La Pastasciutta Antifascista a Camerino è occasione per fare un’analisi della comunicazione attraverso i social. Il dato che emerge è che se si condividono on line iniziative come questa, i relativi “post” sono presi di mira da una serie di leoni da tastiera sempre più arrabbiati, contrari a prescindere, che usano parole forti e pesanti, come se la sola pubblicità degli eventi fosse offensiva per chissà chi o cosa. Le invettive più usate: “vergogna”, “fate pena”, “mi viene da ridere”…. I commenti a questi post provengono soprattutto dai contrari. Stavolta, però, reazioni a favore non sono mancate, anzi, anche con linguaggio pacato e tendente al ragionamento. In questa occasione, in un certo senso, c’è stato uno scontro tra coloro che vogliono ricordare il festeggiamento voluto dalla famiglia Cervi per la caduta del fascismo e i valori a cui ci riporta, e coloro che tendono invece ad oscurare quegli stessi valori, quali antifascismo, libertà, condivisione, uguaglianza.

I commentatori sterili, poiché, purtroppo, praticamente mai argomentano le ragioni del dissenso, vorrebbero forse porre l’attenzione su questioni ben più importanti su cui discutere (ma quali saranno, poi, non lo spiegano sovente) e far passare l’idea che il nostro passato fascista è qualcosa che riguarda SOLO il passato, e che queste iniziative sono ad uso e consumo di romantici nostalgici della lotta di liberazione. Trattamenti del genere ad iniziative dichiaratamente antifasciste sono tutt’altro che rari, come accaduto all’evento organizzato dalla sezione Anpi di Cingoli e Apiro in questi giorni, attaccata da profili social falsi – piuttosto codardi – volti a denigrare, per silenziare.

Vogliamo invece ribadire che è importante parlare e riflettere su quello che è successo oltre 80 anni fa, perché ciò che è stato non sia più, sotto qualunque forma. Sulla pagina Meta (Facebook) Mondo Camerte molte persone hanno sostenuto il post della Pastasciutta Antifascista con tanti “mi piace” (una settantina), e tanti sono stati i commenti a favore. Si è creata una vera e propria discussione tra favorevoli e contrari. Un fatto poi è avvenuto nei giorni precedenti al 25 luglio, giorno dell’evento in programma a Camerino (il 25 luglio 1943 è la data della definitiva caduta del fascismo): coloro che gestiscono la pagina Mondo Camerte non hanno permesso, se non dopo proteste, la pubblicazione di alcuni commenti favorevoli alle ragioni di chi ha promosso la manifestazione della Pastasciutta Antifascista a Camerino. Lamentele da parte degli utenti nei confronti degli amministratori/moderatori della pagina in questione, a causa di post/commenti non approvati/pubblicati, non sono affatto nuove. Col risultato di una pessima figura, che pare però non preoccupi un granché. Ma fa pensare.

Nel caso specifico noi di Rigenerazioni.blog ci siamo domandati come mai accadono certe cose, e ci siamo detti che forse questi spazi social magari sono gestiti da nostalgici, quelli sì, ma di altri profili storici, che filtrano e addirittura censurano. Fatto illogico soprattutto ora che la destra governa il paese, e dovrebbe avere tutta la serenità della propria posizione per trattare democraticamente certi temi. Il nervosismo scomposto di certe reazioni, invece, mostra una voglia di rivalsa con radici lontane nel tempo, mai sopita. Questi accadimenti sono gravi e in ogni caso vanno tenuti presenti. La realtà ci racconta, invece, che le persone che sostengono l’antifascismo ci sono e sono molte, ma che spesso queste persone vengono censurate da chi è contrario solo perché, nei fatti, è a favore della peggiore destra. A quanto pare “il grembo da cui nacque è ancora fecondo”.