
Giorgia Latini è candidata nella Marche per la Lega. Il percorso nelle Istituzioni di Giorgia Latini non la rende credibile perché non rispettosa dei mandati elettorali.
La Latini salta da una Istituzione all’altra con una facilità che non ha eguali nel recente passato.
La candidata della Lega è stata assessora al Comune di Ascoli, nel 2018 si presenta come deputata e viene eletta ma non rinuncia all’assessorato. La Latini ha forse il dono dell’ubiquità? Riusciva a conciliare l’attività come deputata con quella di assessora alla cultura di Ascoli. Tralasciando questo particolare, vediamo alla prova dei fatti il suo impegno alla Camera. L’esponente della Lega ha presentato una sola proposta di legge (tralasciamo quelle dove risulta cofirmataria, poiché, come sappiamo, le adesioni vengono raccolte per i corridoi della Camera) che contiene un comma da inserire nella legge finanziaria tutta a favore delle scuole private a discapito della scuola pubblica. Da un deputata proveniente da una zona profondamente colpita dal terremoto un marchigiano si sarebbe spettato ben altro!
Ancor prima dello scioglimento delle Camere, e dopo appena due soli anni di attività come deputata, si candida nelle Marche come consigliera regionale e viene eletta. La Latini si dimette come deputata, in quanto incompatibili i due incarichi, e diviene assessora alla cultura della Regione.
Ora sono state sciolte le Camere e che fa la Latini dopo appena due anni? Si candida nuovamente come deputata nelle Marche.
Il comportamento della Latini dimostra il non rispetto delle Istituzioni e dei cittadini!
Da deputata si dimette per diventare assessora regionale, e poco dopo, si candida nuovamente a diventare deputata. La troveremo, probabilmente, nel nuovo Parlamento. Non può essere credibile un personaggio del genere che, ancor prima di aver compreso in tutti i suoi aspetti il mandato ricevuto, passa da una Istituzione all’altra, come la migliore atleta del salto triplo. Non solo, i cittadini dovrebbero valutare il suo impegno e la sua competenza. Una sola iniziativa di legge è un po’ pochino per un deputato, non vi sembra!