Alcuni giorni fa un amico mi ha detto di aver chiesto una visita specialistica per il figlio e l’appuntamento gli è stato fissato tra 14 mesi; sì, avete letto bene, 14 mesi. Ieri un’altra persona mi ha raccontato che, cercando di prenotare una tac, si è rivolto a varie strutture pubbliche, ma gli è stato comunicato che le liste sono chiuse. Quindi dovrà rivolgersi alla sanità privata, con una pensione di 660 € al mese.

Sapendo questo mi è venuta in mente una foto apparsa tempo fa su Vivere Camerino (13.4.2024) per l’inaugurazione del tratto di strada tra Matelica e Castelraimondo dove compaiono, tra l’altro, l’immancabile vescovo, l’assessore alla sanità regionale Filippo Saltamartini, il consigliere regionale della Lega Renzo Marinelli nonché il sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli. Tralasciando quest’ultimo, che avrà presto i suoi gravi problemi per coprire le spese del Comune, quando cesserà la sospensione dei mutui disposta a causa del terremoto, perché lo spendere e spandere (panem et circenses) prima o poi si paga, si vogliono fare alcune riflessione sugli altri sopra citati.

Il disastro della sanità regionale è sotto gli occhi di tutti e tutti lo stiamo vivendo drammaticamente. Se ancora regge è solo grazie all’enorme sacrificio degli operatori sanitari, dai medici agli infermieri alle operatrici socio-sanitarie. Pare che il vero obiettivo sia quello di non farla funzionare e favorire il privato dove il cittadino è costretto a tirare fuori i soldi. Ovviamente le cliniche private gongolano in questa drammatica situazione. Viene da pensare che la questione non interessa neppure a Marinelli Renzo, eletto nella Lega, la cui organizzazione è impegnata a spendere e spandere denaro per opere non indispensabili, come il ponte di Messina o le olimpiadi invernali, o per promuove condoni finalizzati al consenso elettorale i cui effetti, poi, li rivedremo in occasione delle prossime calamità naturali.

Prima di pensare ai sogni vanno fronteggiati i reali problemi come quello della sanità pubblica, su cui vanno riversate tutte le energie; affrontare tali questioni non porta voti ma salva le vite umane. Quanti marchigiani si sono ammalati gravemente, sono persino morti, a causa delle inefficienze della sanità marchigiana? Sarebbe interessante fare una ricerca. Ne sono responsabili civilmente e penalmente gli amministratori regionali?

I cittadini debbono affrontare tante difficoltà per prenotare gli accertamenti sanitari, debbono spostarsi a decine o centinaia di chilometri per un controllo, molti poi non possono, a causa del loro reddito, rivolgersi ai privati, o, nei casi disperati, sono costretti a prosciugare i magri stipendi o pensioni (4 marchigiani su 10 non superano un reddito lordo di 15 mila euro) e ad indebitarsi. Solo due semplici esempi apparsi sulla stampa: otto mesi per prenotare una visita ematologia (Resto del Carlino del 6.4.2024), oppure i dati forniti dal Dott. Corvatta di Civitanova Marche dove il 53% dei suoi assistiti hanno dovuto fare le analisi a pagamento dai privati (Corriere Adriatico 8.4.2024).

Assistiamo ad una sanità pubblica dove i drammatici carichi di lavoro spingono gli operatori a licenziarsi per lavorare nelle strutture private (è una scelta politica, mai dichiarata, dei nostri amministratori?).

Che dire poi della gravissima carenza dei medici di base: venti nel distretto di Macerata, dodici a Civitanova Marche e dieci in quello di Camerino (Corriere Adriatico 11.4.2024). Ma tutto ciò non era prevedibile?

E’ sconvolgente pensare alla cecità politica di coloro che hanno sostenuto e fatto la campagna elettorale per Marinelli; come hanno potuto sapendo che alla Lega di Salvini della sanità non interessa nulla? Che questo partito è occupato ad ottenere il consenso da parte delle grandi imprese private e dalle lobby, che ovviamente agiscono solo per il loro profitto? Una Lega che, sino all’ultimo, ha fatto in modo di non pagare i 49 milioni di euro da versare allo Stato italiano? Ma quale morale hanno? Non chiedo l’opinione del vescovo di Camerino perché è tempo perso: riflettendo sulle foto dell’inaugurazione del tratto di strada Matelica- Castelraimondo, con i volti sorridenti di tutti i presenti, si prova solo rabbia, pensando ad un ragazzo che deve attendere 14 mesi per una visita specialistica!

A tutto questo va aggiunto che il Governo ha ulteriormente tagliato i fondi Pnrr per la sanità (Resto del Carlino 6.4.2024).

Che dire poi di Pasqui, membro della Commissione Sanità che invece di impegnarsi in prima persona, tutti i giorni, a risolvere i drammatici problemi del settore si diletta a fare e disfare le liste per le prossime elezioni comunali in qualità di segretario provinciale di Forza Italia? Se un Pasqui viene eletto consigliere regionale e prende un lauto stipendio dalla Regione, con tanto di rimborso spese – comprese quelle del parcheggio Stamira di Ancona, con il cui costo giornaliero un pensionato ci fa pranzo e anche la cena – deve fare il consigliere regionale! Si tenga conto che è: vicepresidente del Consiglio regionale, componente della IV Commissione permanente per la sanità e politiche sociali, vice Capogruppo regionale di Forza Italia, Segretario provinciale di Forza Italia e, per concludere, consigliere Comunale di Camerino. Questo personaggio coltiva principalmente i suoi interessi per amore del potere e quindi più che occuparsi di sanità sta dietro al suo ribollente partito a livello provinciale (come emerge dalla stampa).

Appare forse chiaro il disegno: far morire la sanità pubblica per favorire le lobby dei privati. D’altronde cosa si vuol pretendere da una maggioranza governativa di cui fa parte il boss della sanità privata Antonio Angelucci, detto Tonino, passato dal Popolo delle Libertà a Forza Italia e poi alla Lega. Come imprenditore opera nella sanità attraverso il Gruppo San Raffaele, che gestisce l’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma e numerose cliniche private, e tramite la Finanziaria Tosinvest ha interessi nel settore immobiliare e nell’editoria; tramite Tosinvest controlla i quotidiani Il Tempo e il Giornale, mentre tramite Fondazione San Raffaele e Tosinvest controlla Libero. Questo impero è stato costruito con i soldi dello Stato che sono passati dalla sanità pubblica a quella privata.

Da qui si comprendono le campagne dei giornali come Libero, Il Tempo e il Giornale contro il centro-sinistra che vorrebbe la centralità della sanità pubblica.

Pertanto, cari concittadini, non accogliamo le lamentele di chi ha sostenuto i Marinelli e i Pasqui, circa le drammatiche carenze della sanità per quel che riguarda le nostre zone, poiché ben sapete quali interessi di fatto essi rappresentano, quelli dei grandi potentati nel campo della sanità, dell’edilizia e delle armi.

Con buona pace di tutti.

IT