Una storia di ordinaria follia, in quattro atti.

Quello che da tempo stanno vivendo i marchigiani quando si relazionano con la sanità pubblica è, a dir poco, raccapricciante. Di seguito raccontiamo quattro episodi, tutti veri, dove abbiamo cambiato solo i nomi dei protagonisti. I fatti impongono molti riflessioni sulle quali ci riserviamo di tornare successivamente. Per ora ne accenniamo solo una: chi ha i soldi può curarsi, chi non li ha deve soccombere.

In Italia vi sono oltre 5 milioni di persone che sono considerati “poveri assoluti” e, cioè, non hanno i mezzi per sopravvivere. Poi vi sono i nuovi poveri, che sono milioni e milioni, ai quali tutte le entrate sono appena sufficienti per pagare l’affitto, le utenze e l’alimentazione.

Ora non possiamo che domandarci: come si possono curare tutti questi italiani che non hanno denaro e non hanno amici nel sistema sanitario a cui raccomandarsi?

Poi si arriva alle dichiarazioni di quel personaggio, Alessandra Demichelis che ha dichiarato: I poveri devono bruciare all’inferno. La vip, o presunta tale (ma chi la conosce?), ha dovuto correggere il tiro perché l’aveva detta troppo grossa, con l’aggiunta: i poveri di spirito.

Sempre più nella nostra società si palesa il disprezzo verso i poveri e i deboli e questa tendenza, di fatto, si manifesta anche nella sanità dove occorrono, sempre più, denaro e amicizie per curarsi. Aivoglia a straparlare di prevenzione quando per un accertamento occorrono mesi e mesi.

Se il sistema, in qualche modo, ancora regge si deve al sacrificio di tutto quel personale sanitario, medici e infermieri che ancora credono nella sanità pubblica, ma che, purtroppo, sono sempre di meno.

ATTO PRIMO

Novembre 2022

Claudio: pronto? Cup?

Cup: si dica.

Claudio: devo prenotare una risonanza magnetica che mi ha prescritto il medico.

Cup:  è libero il giorno 28 NOVEMBRE del 2023.

Claudio: ma è esattamente fra un anno?

Cup: se si libera qualche altra prenotazione provvederemo a chiamarla nei prossimi giorni.

Nessuna chiamata è pervenuta.

ATTO SECONDO

Febbraio 2023

Mattino

Francesco: Ciao, io sto male, ho la febbre a 39, non posso muovermi, mi puoi aiutare?

Claudio: dimmi, se posso.

Francesco: mia moglie si è ricoverata in piena notte all’ospedale e si trova al pronto soccorso da due giorni ma ancora non le hanno fatto gli accertamenti mirati per capire che cosa ha. Conosci qualche medico che possa intervenire? Non è possibile che stia per due giorni al pronto soccorso e che non venga ricoverata.

Claudio: non so se posso fare qualche cosa…….. anzi posso telefonare ad un medico che conosco da tempo, vediamo se può fare qualche cosa.

…dopo qualche minuto

Claudio: pronto? Dottore sono Claudio si ricorda di me?

Mattia: certo che mi ricordo, sei stato il mio portafortuna.

Claudio: ti volevo chiedere un piacere, se possibile. Ho un’amica ricoverata al pronto soccorso da due giorni e sembra che ancora non siano stati fatti accertamenti mirati per capire che cosa ha, comunque, ancora non è stata portata in un reparto. Puoi fare qualche cosa?

Mattia: sono in pensione; tra l’altro anche io sto poco bene, comunque ci faccio una scappata.

Pomeriggio.

Mattia: Claudio?

Claudio: si, dimmi dottore.

Mattia: sono andato a vedere, non riesco a spiegarmi perché ancora non le è stato fatto l’accertamento necessario o ricoverata o dimessa; forse la disfunzione è dovuta al fatto che alcuni pronti soccorsi operano con dei medici di cooperative. Comunque credo che la invieranno all’ospedale di ……….. per farla visitare da uno specialista.

Parte l’autombulanza, percorre 50 km per fare la visita.

Specialista: dove sono gli accertamenti? Risonanza magnetica o tac?

Ammalata: non sono state fatte.

Specialista: perché devo perdere tempo? Come posso fare una diagnosi senza accertamenti?

Riparte l’autombulanza senza concludere nulla. Successivamente viene fatto l’accertamento diagnostico e, poi, riportata a …….

ATTO TERZO

Marzo 2023

Claudio: pronto Cup?

Cup: dica?

Claudio: vorrei prenotare una tac urgente alla testa.

Cup: se urgente abbiamo due possibilità: una a Fossombrone fra tre giorni oppure a San Benedetto del Tronto fra sette giorni.

Claudio: ma è più di 100 km? Con quasi tre o quattro ore di macchina andata e ritorno? Ma più vicino non è possibile?

Cup: no.

Claudio: pronto? Ospedale di …………?

Ospedale. Si dica?

Claudio: è possibile fare una tac urgente a pagamento?

Ospedale: certo, domani ore 15.

….. L’ospedale si trova a…. 700 metri da casa di Claudio!

ATTO QUARTO

Marzo 2023

Claudio. Buongiorno, Cup?

Cup: si dica.

Claudio: devo prenotare una visita neurologica.

Cup: è possibile la visita a 120 giorni.

Claudio: ma è tanto tempo!

Cup: riprovi nei prossimi giorni, forse qualche prenotazione potrebbe venire annullata.

Claudio: dottore………….. sono il sig. Claudio, amico di Sofia, sua cugina. Devo fare una visita urgente è possibile?

Dottore: per Sofia questo e altro. Ci vediamo fra una settimana.

AGGIORNAMENTO: ATTO QUINTO

Luca: salve, devo prenotare un EMG urgente

Cup: per ora non è possibile prenotare EMG

Luca: ma se vado da un privato sono 150 €! Scusi, e per una risonanza magnetica urgente alla testa?

Cup: per ora non è possibile; potrebbe andare da un privato.

Luca: ma mi chiedono 300 €!

L’ospedale di … ha consigliato a Luca di presentarsi tutti i giorni alle ore 8.00 nella speranza che si liberi una prenotazione!